Il contributo di RESTART ad una visione europea sui casi d’uso per il 6G

/ Maggio 28, 2024/ Altre notizie, News

Con l’inizio della standardizzazione delle reti cellulari di sesta generazione (6G) previsto per il 2025, è fondamentale definire una serie di nuovi casi d’uso e indicatori prestazionali (KPI) per guidarne lo sviluppo. 

In questo contesto, il programma RESTART ha partecipato all’attività promossa dal 6G Smart Networks and Services Industry Association (SNS 6G-IA), volta a individuare un consenso a livello europeo sui casi d’uso per il 6G e proporli nel maggio di quest’anno al gruppo di standardizzazione 3GPP SA1 (che definisce le specifiche radio per il 3GPP, riferimento per manufatturieri, operatori e sviluppatori del settore) durante il Workshop IMT 2030. 

SNS 6G-IA ha chiesto il contributo di stakeholder europei, proprio per dare una visione europea sui casi d’uso per il 6G e hanno partecipato, oltre ad alcuni progetti europei, solo tre nazioni mediante propri programmi di ricerca: Germania, Olanda e Italia, quest’ultima attraverso il programma RESTART.


Cosa sono i casi d’uso e perché sono importanti?

Da utilizzatori siamo abituati a sentire parlare di generazioni della rete cellulare (dalla seconda generazione, la prima digitale, 2G degli anni novanta fino all’attuale 5G degli anni dal 2020), ma in realtà le reti evolvono gradualmente mediante release che introducono, circa ogni paio d’anni, nuovi aspetti che trovano successivamente applicazione nelle infrastrutture con tempi che dipendono dalle possibilità degli operatori di innovare i propri apparati. Ad esempio è attualmente in discussione la release 19 (anche detta 5G Advanced) che sarà disponibile nel 2025 e a seguire partiranno i lavori sulle prime release verso il 6G, la cui commercializzazione è attesa a partire dal 2030. Circa ogni decade, infatti, le innovazioni accumulate nella rete e nell’accesso radio sono significative al punto da aumentare il numero della generazione di riferimento (in tal caso da 5G a 6G).

Le specifiche tecniche delle reti cellulari, sempre più ecosistema, devono essere tali da soddisfare requisiti dettati da KPI in diversi scenari descritti nei casi d’uso. Oltre ai KPI, le reti devono quantificare anche l’impatto che la loro evoluzione tecnologica porta alla società, all’economia, all’ambiente e ad altri macro settori, affiancando quindi ai KPI anche indicatori di valore (KVI).

Le sfide delle nuove definizioni di scenari, KPI e KVI (in breve, casi d’uso) spingono l’evoluzione tecnologica verso il 6G andando oltre il solo utilizzo della rete per comunicazione e rivolgendosi anche a localizzazione e sensing.


Nel contesto sopra descritto, il programma RESTART ha contribuito alla revisione di scenari proposti dalla flagship, innovandoli, con particolare attenzione a scenari e KPI associati alla localizzazione e al sensing (tracciamento, classificazione e riconoscimento delle azioni di persone, oggetti e veicoli che riflettono per loro presenza le onde elettromagnetiche presenti nell’ambiente). 

Da un lato infatti ci si attende che il 6G abiliterà una moltitudine di servizi basati anche sulla conoscenza di posizione e contesto, con KPI sempre più sfidanti anche in scenari di elevata mobilità e difficile propagazione wireless (es. ambienti industriali). D’altro lato la conoscenza della posizione permetterà una gestione più efficiente e sostenibile delle risorse radio e di rete anche in previsione dell’utilizzo di nuove bande di frequenza per il 6G, mentre il sensing permetterà un maggiore controllo dell’ambiente e delle risorse, nonché l’assistenza ai fragili, anche in relazione ai comportamenti di individui, oggetti e veicoli in diverse aree.

SNS 6G-IA proporrà casi d’uso per 6G raggruppati in famiglie che vanno dal fully connected world a trusted environments, da immersive experience  a collaborative robots, da physical awareness a digital twins.

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